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28
Mag
09

Audrey Tautou. Lontano dalla gabbia dorata di Amélie

1Come dice il titolo di un film, spesso il destino è nel nome. Nel caso di Audrey Tautou, è in due nomi propri. Il primo è il suo nome di battesimo. Audrey come Audrey Hepburn, guarda caso proprio una figura minuta ed elegante come la sua. E un nome che è diventato sinonimo di stile, come quello di Coco Chanel, la famosa stilista che in Coco Avant Chanel la Tautou impersona in quelli che sono gli anni dei suoi inizi, prima che diventasse l’icona ammirata e conosciuta da tutti., Potremmo definire il film Chanel: Begins.

L’altro nome del destino per Audrey Tautou inizia sempre per A ed è sempre composto di sei lettere. È Amélie, il personaggio che l’ha lanciata nel firmamento delle star internazionali con il film di Jean Pierre Jeunet Il favoloso mondo di Amélie. Tanto che a pensarci immaginiamo che Audrey sia così, una fatina dolce e ingenua come il personaggio dai capelli a caschetto con cui ha avuto tanto successo. Un ruolo che sembra costruito proprio attorno al suo volto e alle sue espressioni, un ruolo così forte che il rischio è quello di rimanerci intrappolati a lungo. È stato così finora per la Tautou: molti dei suoi ruoli dopo quel film sembravano piccole variazioni sul tema Amélie. Così la Mathilde di Una lunga domenica di passioni (la regia è sempre di Jeunet) sembra un’antenata di Amélie, così sognatrice e romantica. E l’Anjelique di M’ama non m’ama all’inizio del film sembra proprio una simil- Amélie, per poi risultare tutt’altro una volta scoperto il punto di vista dell’altro protagonista. Ma la storia usa proprio la Tautou in chiave Amélie per creare l’equivoco su cui si basa il film. Così, finora ci era sembrato strano vederla un po’ stronzetta e antipatica nel ruolo della ex fidanzata di Romain Duris ne L’appartamento spagnolo. E neanche il ruolo, piuttosto privo di profondità, in un kolossal americano come Il codice da Vinci, era riuscito a liberarla completamente dal suo ruolo più famoso.

Il ruolo di Coco Chanel sembra allora arrivare al momento giusto. Per la prima volta, o quasi, Audrey Tautou, non recita in un ruolo che le è stato costruito attorno, o in un ruolo di fantasia, ma deve diventare qualcuno realmente esistito. Quello di Coco Avant Chanel è un ruolo che necessita la mimesi. E allora ecco la prima volta che percepiamo Audrey come un’altra rispetto ad Amélie Poulain, la vediamo uscire dalla gabbia dorata per poter finalmente divenire. A partire dai capelli, che qui – almeno all’inizio – sono lontani dal celeberrimo caschetto, ma sono lunghi e spesso raccolti in uno chignon. A risaltare è sempre il viso, in cui tutto sembra essere rivolto verso l’alto: il nasino è all’insù, il labbro superiore all’insù, gli occhi e le sopracciglia si muovono spesso all’insù.

Non è bellissima, Audrey. Sarebbe più giusto definirla graziosa. O incantevole. Ma nel senso di creatrice di incanti/incantesimi. È una donna che non attrae immediatamente per il suo corpo. Ma è una donna con cui si vorrebbe fare l’amore solo dopo essersene innamorati, dopo essere entrati nell’incantesimo. E non il contrario. E si potrebbe amarla, certo, per quegli occhietti neri, piccoli e curiosi che ti scrutano, e ti chiedi cosa cerchino in te. “Adorabile, ma manca di leggerezza” dice un personaggio del film su Coco. Dimostrando di sbagliare. Sia che si parli di Coco Chanel, che di Audrey Tautou, la leggerezza sembra che non manchi. Anche se sarebbe meglio parlare di leggiadria.

“Coco, una ragazza piena di sorprese” dice invece un’altra battuta del film. I tratti in comune tra Coco Chanel e Amélie Poulain comunque non mancano. Anche Coco è un personaggio altruista, qualcuno che aiuta, insegna e comunica. Coco aggiunge (stile) togliendo (orpelli) mentre Amélie aggiungeva (felicità) donando (le buone cose di pessimo gusto di cui scriveva Guido Gozzano). Sono in ogni caso due donne in grado di cambiare le cose. Il corso della vita di tante persone Amélie, il corso della moda Coco. Sono due donne forti, in grado di prendere in mano la propria vita, e di decidere da sole. E forse Coco Chanel può essere il ruolo che cambierà la carriera di Audrey Tautou.

 

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